IL BLOG DI ELEONORA GUGLIELMAN

Uno spazio dedicato alla formazione, l'apprendimento e le tecnologie di rete


Lascia un commento

E’ uscito il mio libro “E-learning accessibile”

leaflet_verde2E’ finalmente stato pubblicato il mio libro E-learning accessibile. Progettare percorsi inclusivi con l’Universal Design.

Si tratta del primo testo che fornisce indicazioni metodologiche e operative per progettare e realizzare percorsi e-learning accessibili a tutti, tenendo in considerazione le diverse tipologie di disabilità: sensoriali, motorie, pluridisabilità e disturbi specifici di apprendimento. Partendo dall’analisi del dibattito internazionale, che negli anni recenti ha sviluppato un concetto di accessibilità centrato sugli aspetti pedagogici, relazionali e partecipativi per l’inclusione, questo lavoro propone delle linee guida per realizzare percorsi e-learning accessibili secondo il paradigma dell’Universal Design.

Le linee guida presentate nel volume rappresentano il primo tentativo sistematico di fornire a esperti e professionisti che si occupano di progettazione egestione dei percorsi e-learning degli strumenti flessibili e dinamici, attraverso i quali offrire agli studenti con disabilità la possibilità di vivere un’esperienza educativa di alto livello qualitativo basata sulla collaborazione in rete, la condivisione e la partecipazione attiva.

Il libro è indirizzato a progettisti della formazione, docenti, tutor, personale dei servizi bibliotecari e dei servizi di supporto, e in generale a tutti gli esperti che desiderano disporre di linee guida per la progettazione di percorsi e-learning accessibili a tutti nei vari livelli e contesti formativi.

Prezzo  del volume € 25,00

Per ordinare una copia direttamente all’editore scrivere a editoria@learningcom.it . Sconto del 20% sul prezzo di copertina, spese di spedizione incluse.

Scarica la locandina del libro E-learning Accessibile in formato PDF


Lascia un commento

L’e-learning accessibile: presentazione finale della ricerca

Ancora slides, sì: questa volta sono quelle conclusive, con le quali ho presentato la mia ricerca in sede di discussione della tesi di dottorato.

Temi, finalità, presupposti teorici, metodologia e risultati in una ventina di slides che illustrano il mio percorso di lavoro durato tre anni.

Desidero ringraziare tutte le persone che mi hanno dato aiuto e supporto partecipando all’indagine e fornendo risorse e suggerimenti preziosi.

Ringrazio anche le persone che non hanno potuto partecipare o aiutarmi ma che mi sono state comunque vicine e mi hanno incoraggiata nella ricerca.

Infine, un ringraziamento particolare alle persone che deliberatamente non hanno voluto aiutarmi o mi hanno creato degli ostacoli, dandomi modo di comprendere appieno il valore e la portata innovativa del mio lavoro.

 


4 commenti

L’e-learning accessibile: un’indagine online

AccessibilityNel corso del 2011 ho realizzato un’indagine sull’accessibilità dell’e-learning somministrando una web survey a docenti ed esperti del settore e intervistando alcuni testimoni privilegiati. Chi mi segue sa che mi sto occupando dell’accessibilità dell’e-learning in chiave metodologico-didattica, in chiave di Universal Design; un breve riassunto dei termini della questione si trova nel mio articolo su ECPS e nelle slides della presentazione a  Didamatica 2011. Quelli che seguono sono i risultati sintetici della web survey.

Il panel

Il panel era costituito da 180 testimoni privilegiati scelti nel mondo accademico, della ricerca e delle strutture che si occupano dei temi della formazione, dell’e-learning, della didattica e della disabilità; a queste persone è stato rivolto l’invito a rispondere alla web survey e 112 di esse hanno aderito. La strategia di contatto degli utenti si basava sul rivolgere loro inviti a rispondere al questionario tramite social networks da essi frequentati (Facebook, Linkedin, Twitter, ecc.) e tramite mailing list.

Il questionario

La web survey consisteva in un questionario di 10 domande, strutturato in una parte anagrafica in cui si chiedeva agli intervistati di dichiarare l’attività svolta e se avevano disabilità,  una serie di domande relative alle conoscenze e alle pratiche degli interpellati riguardo l’accessibilità (quali ambienti di apprendimento hanno utilizzato/utilizzano per studio e lavoro, in quali contesti, quali standard di accessibilità conoscono) e le restanti domande in cui si chiedeva di esprimere un’opinione sulle principali tematiche dell’accessibilità metodologico-didattica (i fattori che contribuiscono a un impatto positivo dell’e-learning sulle persone con disabilità, quali misure adottare per rendere i corsi accessibili, che tipo di supporto offrire e quali figure coinvolgere nella progettazione e sviluppo dei corsi online accessibili). A gran parte delle domande si poteva dare più di una risposta, esprimendo differenti opzioni.

Il profilo degli intervistati

Hanno risposto 112 esperti, dei quali la maggioranza insegnanti e formatori (45,5%) e a seguire esperti di e-learning (17%), docenti e ricercatori universitari (15,2%), studenti (8,9%), tecnologi ed esperti tecnici (5,4%); nella categoria “altro” (20,5%) erano presenti psicologi, bibliotecari, consulenti e dottorandi di ricerca. 2 persone dichiarano una disabilità visiva, 2 una disabilità uditiva, 2 disturbi specifici di apprendimento e 1 una disabilità motoria. Nelle risposte si potevano dichiarare più attività.

Conoscenza e pratica dell’accessibilità

I dati tracciano un quadro di come è recepito il problema dell’accessibilità dell’e-learning da parte di persone che a vario titolo lo utilizzano per studio o per lavoro e che quindi hanno avuto almeno un’esperienza di corsi online. La maggior parte di esse dichiara di aver avuto esperienze di e-learning in contesti universitari. Gli ambienti maggiormente utilizzati sono i social networks (83,5%); seguono i LMS open source, utilizzati nel 73,4% dei casi, i siti web sociali personalizzabili (33%), i LMS proprietari (29,4%), gli ambienti ibridi personalizzati (22%), altro (11%).

Ambienti di apprendimento online utilizzati

Ambienti di apprendimento online utilizzati (clicca sull'immagine per ingrandirla)

In una domanda si chiedeva quali sono i fattori che contribuiscono maggiormente a far sì che l’e-learning sia una modalità di apprendimento efficace per gli studenti con disabilità; gli intervistati hanno ritenuto molto determinanti l’adattabilità di contenuti e risorse in altri formati e la riduzione degli svantaggi dovuti a spostamenti per raggiungere la sede formativa.

In un’altra domanda si chiedeva agli intervistati di indicare gli standard di accessibilità conosciuti: WCAG 2.0, ISO, IBM, specifiche della Legge Stanca, Linee Guida IMS, altri o nessuno standard. Gran parte degli intervistati conosce le normative della Legge Stanca (40,7%); seguono gli standard ISO (28,7%) e lo standard WCAG 2.0 (25%). Il 31,5% degli intervistati non conosce alcuna specifica;  il 14,8% conosce le Linee Guida IMS, standard per l’accessibilità dei corsi online.

Standard di accessibilità conosciuti

Standard di accessibilità conosciuti (clicca sull'immagine per ingrandirla)

Come  rendere accessibili i corsi online

Nelle ultime 4 domande si affronta il problema dell’accessibilità con l’obiettivo di rilevare le percezioni degli intervistati sugli ambiti e le opportunità di realizzazione di corsi online accessibili.

Nella domanda 7 si introduce il tema dell’accessibilità come chiave per la progettazione delle attività didattiche, distinguendola dall’accessibilità tecnologico-strutturale riguardante l’interfaccia e i contenuti e mettendola a confronto con la soluzione di limitare e semplificare materiali e attività didattiche anziché lavorare in direzione dell’accesso per tutti. Al primo posto (77,8%) viene l’accessibilità dei contenuti, al secondo (68,5%) quella delle attività e al terzo (60,2%) quella tecnologica della piattaforma. La “non accessibilità”, ossia la semplificazione di contenuti e strumenti e di conseguenza la limitazione ed esclusione dello studente con disabilità, è però indicata come opzione da 15 persone (il 13,9%).

La domanda 8 fa riferimento a diversi livelli di accessibilità di un corso online: (a) corso genericamente accessibile, nel quale si tende ad assicurare un’accessibilità strumentale, relativa a piattaforma e contenuti; il corso è uniforme e non adattabile; (b) corso progettato secondo linee guida dinamiche e flessibile che consentano personalizzazione e adattabilità;  (c) corso progettato “su misura” per gli specifici fabbisogni degli studenti effettivamente iscritti (soluzione di fatto inattuabile, poiché richiederebbe un eccessivo dispendio di tempi e risorse e la necessità di progettare da capo il corso a ogni nuova edizione); (d) corso non accessibile, dove si interviene caso per caso cercando di individuare soluzioni e correttivi per i disabili iscritti. Come si vede nel grafico, l’opzione b ha raccolto il maggior numero di consensi.

Soluzioni per progettare corsi accessibili

Soluzioni per progettare corsi accessibili (clicca sull'immagine per ingrandirla)

La domanda 9 è centrata sulle figure che dovrebbero dare guida e supporto agli studenti nelle attività online; solo una delle opzioni non contempla il supporto dato da persone, bensì da ausili e tecnologie. Dagli intervistati sono ritenuti importanti tutti i tipi di supporto elencati; il peer tutoring è considerato molto importante, in particolare, da dcoenti e ricercatori.

La domanda 10 fa riferimento al paradigma dell’Universal Design, che prevede la partecipazione di tutte le figure che gravitano attorno all’organizzazione ed erogazione del corso e degli studenti stessi, in quanto attori principali del processo di insegnamento/apprendimento. Per gli intervistati occorre coinvolgere tutte le figure; fa eccezione quella rappresentata da dirigenti e manager, da coinvolgere solo per il 3,6% degli interpellati).

Risultati

Le risposte date al questionario confermano, nel complesso, le ipotesi di lavoro della mia ricerca:

  • L’e-learning ha un impatto positivo sugli studenti con disabilità e presenta dei vantaggi su diversi livelli (domanda 5);
  • È necessario lavorare sulla progettazione di attività online accessibili, oltre a offrire i contenuti in formati alternativi e a rendere accessibile la piattaforma tecnologica (domanda 7);
  • È importante progettare l’ambiente virtuale di apprendimento e le attività servendosi di linee guida flessibili e dinamiche che consentano adattamento e e personalizzazione (domanda 8);
  • La presenza di tutor e specialisti che offrano sostegno e scaffolding in piattaforma è fondamentale, a dimostrazione che l’accessibilità impatta soprattutto sulle persone e non solo sull’interfaccia (domanda 9).

Il questionario era anonimo; ringrazio tutte le persone che hanno risposto, partecipando alla mia indagine e contribuendo alla realizzazione della mia ricerca. La web survey è stata pubblicata online con il software Surveymonkey. Seguite gli sviluppi del mio lavoro anche sul mio sito web.


Lascia un commento

Indagine: l’accessibilità dell’e-learning

Nella società dell’informazione l’accesso equo alle tecnologie da parte di tutti gli utenti, compresi quelli che presentano problemi di disabilità, è considerato una priorità e un fattore chiave per l’esercizio della cittadinanza attiva. L’e-learning rappresenta una risorsa strategica che consente di superare gli ostacoli connessi alle tradizionali attività d’aula e che può rispondere efficacemente ai bisogni educativi speciali.

Emerge, a tale proposito, la necessità di progettare ed erogare percorsi caratterizzati dall’accessibilità, non solo dal punto di vista tecnologico ma anche da quello metodologico-didattico, al fine di garantire esperienze di apprendimento inclusive e di elevata qualità per tutti i discenti, a prescindere dalla loro disabilità.

Che cosa ne pensate? Qual è la vostra percezione dell’accessibilità dei corsi online? Rispondete alla Web Survey e contribuirete alla ricerca che sto svolgendo su questi temi. Il questionario online è anonimo, è composto di 10 domande e la sua compilazione richiede solo pochi minuti. Grazie per la partecipazione!

Link alla web survey sull’accessibilità dell’e-learning

 

Simbolo accessibilità computer

 


Lascia un commento

“E-learning and disability”: le slides del mio intervento all’ECTEL 2010 Doctoral Consortium

Il Doctoral Consortium si è svolto parallelamente al Convegno Internazionale EC-TEL 2010 a Barcellona, il 29 settembre 2010. Ecco la presentazione del mio intervento relativo alla mia ricerca di dottorato sull’e-learning accessibile, attualmente in corso presso l’Università Roma Tre.

 


Lascia un commento

Verso un e-learning accessibile

Nella società della conoscenza si parla sempre più spesso di inclusione digitale, intesa come pari opportunità di accesso alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione sia dal punto di vista delle infrastrutture sia da quello della capacità di uso degli strumenti informatici e telematici; l’acquisizione delle competenze digitali costituisce, infatti, un fattore chiave per una piena partecipazione sociale e per il benessere di tutti i cittadini. L’inclusione digitale è considerata una priorità e numerosi documenti e iniziative comunitarie e nazionali sottolineano la necessità di far sì che tutti i gruppi sociali fruiscano di servizi e risorse online. Occorre, in particolare, abbattere le barriere che impediscono l’accesso delle persone disabili alle ICT e accogliere le specifiche esigenze degli alunni con bisogni educativi speciali attraverso l’uso delle tecnologie educative.

Da diversi anni grazie alle tecnologie assistive le persone con disabilità specifiche sono in grado di comunicare, trovare informazioni, studiare, lavorare. Oggi ci si può spingere oltre, utilizzando l’e-learning come modalità didattica che consente ai disabili di intraprendere attività formative prima loro precluse: grazie alle tecnologie si possono aggirare gli ostacoli connessi alla comunicazione linguistica, a lavagne poco leggibili, a libri di testo privi di una traduzione in formato audio, a difficoltà motorie che impediscono di recarsi alle lezioni, ecc.

L’accessibilità degli strumenti e delle piattaforme e-learning è resa possibile dall’applicazione di alcune linee guida, tra le quali le più note sono quelle della Web Accessibility Initiative proposte dal World Wide Web Consortium e quelle dell’approccio dell’Universal Design. Tali linee guida, tuttavia, sono indispensabili ma non sufficienti: ciò è ancora più evidente in paesi dove esse sono entrate a regime e, in alcuni casi, rese obbligatorie nella progettazione delle piattaforme e-learning. È importante che l’accessibilità tecnologica si integri con un più generale e totalizzante concetto di accessibilità educativa, al fine di consentire esperienze di apprendimento inclusive e di elevata qualità per tutti i discenti.

Ultimamente si sta perciò assistendo a una transizione da un’accessibilità limitata al piano tecnologico a un approccio di tipo olistico, che mette in risalto la necessità di individuare dei paradigmi teorici e metodologici per fondare e realizzare un e-learning inclusivo.

Il mio articolo Progettare l’inclusione nell’e-learning: approcci e strumenti per l’accessibilità della formazione in rete approfondisce queste tematiche e si può liberamente prelevare dal mio sito web. Buona lettura a tutti.

Simbolo accessibilità