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L’e-learning accessibile: un’indagine online

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AccessibilityNel corso del 2011 ho realizzato un’indagine sull’accessibilità dell’e-learning somministrando una web survey a docenti ed esperti del settore e intervistando alcuni testimoni privilegiati. Chi mi segue sa che mi sto occupando dell’accessibilità dell’e-learning in chiave metodologico-didattica, in chiave di Universal Design; un breve riassunto dei termini della questione si trova nel mio articolo su ECPS e nelle slides della presentazione a  Didamatica 2011. Quelli che seguono sono i risultati sintetici della web survey.

Il panel

Il panel era costituito da 180 testimoni privilegiati scelti nel mondo accademico, della ricerca e delle strutture che si occupano dei temi della formazione, dell’e-learning, della didattica e della disabilità; a queste persone è stato rivolto l’invito a rispondere alla web survey e 112 di esse hanno aderito. La strategia di contatto degli utenti si basava sul rivolgere loro inviti a rispondere al questionario tramite social networks da essi frequentati (Facebook, Linkedin, Twitter, ecc.) e tramite mailing list.

Il questionario

La web survey consisteva in un questionario di 10 domande, strutturato in una parte anagrafica in cui si chiedeva agli intervistati di dichiarare l’attività svolta e se avevano disabilità,  una serie di domande relative alle conoscenze e alle pratiche degli interpellati riguardo l’accessibilità (quali ambienti di apprendimento hanno utilizzato/utilizzano per studio e lavoro, in quali contesti, quali standard di accessibilità conoscono) e le restanti domande in cui si chiedeva di esprimere un’opinione sulle principali tematiche dell’accessibilità metodologico-didattica (i fattori che contribuiscono a un impatto positivo dell’e-learning sulle persone con disabilità, quali misure adottare per rendere i corsi accessibili, che tipo di supporto offrire e quali figure coinvolgere nella progettazione e sviluppo dei corsi online accessibili). A gran parte delle domande si poteva dare più di una risposta, esprimendo differenti opzioni.

Il profilo degli intervistati

Hanno risposto 112 esperti, dei quali la maggioranza insegnanti e formatori (45,5%) e a seguire esperti di e-learning (17%), docenti e ricercatori universitari (15,2%), studenti (8,9%), tecnologi ed esperti tecnici (5,4%); nella categoria “altro” (20,5%) erano presenti psicologi, bibliotecari, consulenti e dottorandi di ricerca. 2 persone dichiarano una disabilità visiva, 2 una disabilità uditiva, 2 disturbi specifici di apprendimento e 1 una disabilità motoria. Nelle risposte si potevano dichiarare più attività.

Conoscenza e pratica dell’accessibilità

I dati tracciano un quadro di come è recepito il problema dell’accessibilità dell’e-learning da parte di persone che a vario titolo lo utilizzano per studio o per lavoro e che quindi hanno avuto almeno un’esperienza di corsi online. La maggior parte di esse dichiara di aver avuto esperienze di e-learning in contesti universitari. Gli ambienti maggiormente utilizzati sono i social networks (83,5%); seguono i LMS open source, utilizzati nel 73,4% dei casi, i siti web sociali personalizzabili (33%), i LMS proprietari (29,4%), gli ambienti ibridi personalizzati (22%), altro (11%).

Ambienti di apprendimento online utilizzati

Ambienti di apprendimento online utilizzati (clicca sull'immagine per ingrandirla)

In una domanda si chiedeva quali sono i fattori che contribuiscono maggiormente a far sì che l’e-learning sia una modalità di apprendimento efficace per gli studenti con disabilità; gli intervistati hanno ritenuto molto determinanti l’adattabilità di contenuti e risorse in altri formati e la riduzione degli svantaggi dovuti a spostamenti per raggiungere la sede formativa.

In un’altra domanda si chiedeva agli intervistati di indicare gli standard di accessibilità conosciuti: WCAG 2.0, ISO, IBM, specifiche della Legge Stanca, Linee Guida IMS, altri o nessuno standard. Gran parte degli intervistati conosce le normative della Legge Stanca (40,7%); seguono gli standard ISO (28,7%) e lo standard WCAG 2.0 (25%). Il 31,5% degli intervistati non conosce alcuna specifica;  il 14,8% conosce le Linee Guida IMS, standard per l’accessibilità dei corsi online.

Standard di accessibilità conosciuti

Standard di accessibilità conosciuti (clicca sull'immagine per ingrandirla)

Come  rendere accessibili i corsi online

Nelle ultime 4 domande si affronta il problema dell’accessibilità con l’obiettivo di rilevare le percezioni degli intervistati sugli ambiti e le opportunità di realizzazione di corsi online accessibili.

Nella domanda 7 si introduce il tema dell’accessibilità come chiave per la progettazione delle attività didattiche, distinguendola dall’accessibilità tecnologico-strutturale riguardante l’interfaccia e i contenuti e mettendola a confronto con la soluzione di limitare e semplificare materiali e attività didattiche anziché lavorare in direzione dell’accesso per tutti. Al primo posto (77,8%) viene l’accessibilità dei contenuti, al secondo (68,5%) quella delle attività e al terzo (60,2%) quella tecnologica della piattaforma. La “non accessibilità”, ossia la semplificazione di contenuti e strumenti e di conseguenza la limitazione ed esclusione dello studente con disabilità, è però indicata come opzione da 15 persone (il 13,9%).

La domanda 8 fa riferimento a diversi livelli di accessibilità di un corso online: (a) corso genericamente accessibile, nel quale si tende ad assicurare un’accessibilità strumentale, relativa a piattaforma e contenuti; il corso è uniforme e non adattabile; (b) corso progettato secondo linee guida dinamiche e flessibile che consentano personalizzazione e adattabilità;  (c) corso progettato “su misura” per gli specifici fabbisogni degli studenti effettivamente iscritti (soluzione di fatto inattuabile, poiché richiederebbe un eccessivo dispendio di tempi e risorse e la necessità di progettare da capo il corso a ogni nuova edizione); (d) corso non accessibile, dove si interviene caso per caso cercando di individuare soluzioni e correttivi per i disabili iscritti. Come si vede nel grafico, l’opzione b ha raccolto il maggior numero di consensi.

Soluzioni per progettare corsi accessibili

Soluzioni per progettare corsi accessibili (clicca sull'immagine per ingrandirla)

La domanda 9 è centrata sulle figure che dovrebbero dare guida e supporto agli studenti nelle attività online; solo una delle opzioni non contempla il supporto dato da persone, bensì da ausili e tecnologie. Dagli intervistati sono ritenuti importanti tutti i tipi di supporto elencati; il peer tutoring è considerato molto importante, in particolare, da dcoenti e ricercatori.

La domanda 10 fa riferimento al paradigma dell’Universal Design, che prevede la partecipazione di tutte le figure che gravitano attorno all’organizzazione ed erogazione del corso e degli studenti stessi, in quanto attori principali del processo di insegnamento/apprendimento. Per gli intervistati occorre coinvolgere tutte le figure; fa eccezione quella rappresentata da dirigenti e manager, da coinvolgere solo per il 3,6% degli interpellati).

Risultati

Le risposte date al questionario confermano, nel complesso, le ipotesi di lavoro della mia ricerca:

  • L’e-learning ha un impatto positivo sugli studenti con disabilità e presenta dei vantaggi su diversi livelli (domanda 5);
  • È necessario lavorare sulla progettazione di attività online accessibili, oltre a offrire i contenuti in formati alternativi e a rendere accessibile la piattaforma tecnologica (domanda 7);
  • È importante progettare l’ambiente virtuale di apprendimento e le attività servendosi di linee guida flessibili e dinamiche che consentano adattamento e e personalizzazione (domanda 8);
  • La presenza di tutor e specialisti che offrano sostegno e scaffolding in piattaforma è fondamentale, a dimostrazione che l’accessibilità impatta soprattutto sulle persone e non solo sull’interfaccia (domanda 9).

Il questionario era anonimo; ringrazio tutte le persone che hanno risposto, partecipando alla mia indagine e contribuendo alla realizzazione della mia ricerca. La web survey è stata pubblicata online con il software Surveymonkey. Seguite gli sviluppi del mio lavoro anche sul mio sito web.

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4 thoughts on “L’e-learning accessibile: un’indagine online

  1. Pingback: Il Web è accessibile a tutti: e in Italia? | Thomas Vitale

  2. excellent publish, very informative. I wonder why the other specialists of this sector don’t notice this. You should proceed your writing. I am sure, you’ve
    a great readers’ base already!

  3. Pingback: Il Web è accessibile a tutti: e in Italia? | La Libertà nel Digitale

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